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domenica 25 maggio 2014

Guadagnare con internet: realtà o utopia?

Navigando spesso in rete, e avendo necessità di guadagnare qualcosina, ho fatto un excursus sulle varie proposte che ti assicurano guadagni in rete, ma sinceramente non mi sembrano molto affidabili.
Si va dalle proposte di aprire un proprio sito di vendita di prodotti, ai siti che ti propongono di guadagnare cliccando sui banner pubblicitari, a quelli che ti inviano sondaggi o e mail, a quelli che ti pagano per scrivere.
Non manca sicuramente la scelta, ma alla resa dei conti, quei pochi centesimi che ti vengono accreditati nell'account valgono realmente il tempo impiegato? Non credo.
Qualche anno fa, mi ero iscritta a quattro/cinque di questi siti che ti pagano per cliccare banner pubblicitari e per alcuni mesi le e-mail arrivavano regolarmente, tutti i giorni. Poi quando i "guadagni" sono arrivati alla soglia del pagamento, le e mail si sono diradate fino a scomparire del tutto così come i vari siti. Non che avessi accumulato chissà che cifre, tra l'altro lo pseudo pagamento era in dollari, ma ho perso tutto. Confrontandomi con altri iscritti, ho scoperto che in realtà, la cosa che interessava questi signori, era che tu volessi aumentare i tuoi guadagni, investendo e diventando un utente gold, diamond... In modo da pagare per poter acquisire maggiori vantaggi.
Il danno e la beffa. Ora, non tutti saranno così, voglio dare il beneficio del dubbio, ma con questo tipo di attività non si va certo lontano.
Ho provato anche un sito pay to Write, che in tuta onesta' mi sembrava molto serio, e a fronte di un impegno giornaliero di svariati articoli su un argomento a mia scelta, i guadagni sono stati nulli. Si parlava di articoli remunerati in base alla meritocrazia dell'articolo stesso, ma quando mi è stato suggerito di vedere quali articoli fossero più cliccati e riproporli cambiando il titolo e le parole,  mi sono sentita presa per il fondo schiena.
Se un articolo deve essere originale, non puoi chiedermi di copiare quelli degli altri perché a te portano più click. Non è un buon articolo quello che vuoi, e solo una quantità di click che ti permetta di guadagnare con lo sponsor a te.
Allo stato attuale delle cose, l'unico sito che ti paga puntualmente e' O2O, nel quale puoi scrivere delle semplici guide su argomenti che conosci. Pagano una media di 3 euro a guida, non si sono limiti di guide scritte e da quando chiedi il pagamento passano circa 60 giorni, ma poi arriva puntuale nel tuo conto corrente.

domenica 4 maggio 2014

annunci di lavoro ingannevoli

Cercando lavoro mi sono imbattuta in un annuncio che offriva 5 posti di lavoro suddivisi tra vendita, gestione ordini, amministrazione per un nuovo magazzino che doveva essere aperto nella mia città.  mi iscrivo all'offerta inviando il curriculum e il giorno successivo vengo contattata telefonicamente per un colloquio fissato per il pomeriggio stesso. (sono in chiusura di candidature,  dicono).
Ovviamente accetto e mi presento al colloquio munita di curriculum cartaceo come mi avevano richiesto.
Arrivata nella sede della Dy...c, noto subito, anzi le mie orecchie sentono  la musica a palla, altre persone sedute in attesa, e il telefono che squilla inutilmente.
Dopo qualche minuto escono due persone da un piccolo ufficio e il più giovane ritira il mio curriculum e fa accomodare un candidato, scusandosi per la mancanza della segreta che quel pomeriggio non è potuta andare al lavoro.
Dopo 5 minuti scarsi il candidato esce, il responsabile ritira i curriculum dei nuovi arrivati e chiama un nuovo candidato è così via.
Iniziano a venirmi dubbi sulla serietà del colloquio, troppo rapido, tutti escono con un'espressione soddisfatta... E quando arriva il momento turno capisco il perché.
Il curriculum fa bella mostra di sé sul tavolo ma dubito sia stato letto o solo scorso, è l'addetto al colloquio parla velocemente, come sciorinando un discorsetto imparato a memoria, tutto d'un fiato, infondo sommariamente che il lavoro che dovremmo svolgere sarà per una gdo loro cliente è visto che io potrei fare al caso loro mi propone anziché un colloquio conoscitivo di fare direttamente una giornata (dalle 9,00 alle 19,00) di osservazione del loro lavoro, e fissa il tutto per il giorno successivo precisando di essere puntuale e di non indossare scarpe con il tacco. Qui i dubbi prendono consistenza.
All'uscita, trovo altre persone che hanno fatto il "colloquio" (se così si può definire) e confrontandoci abbiamo appurato lo stesso identico cliché per tutti noi.
Leggendo poi in rete ho trovato esperienze simili: i signori mettono annunci civetta per reclutare gente nella vendita porta a porta, nel caso contratti per distribuzione energia
Non finisce qui, il giorno dopo mi viene segnalato un nuovo annuncio, questa volta cercano 4 persone per nuova apertura punto vendita di lampade a led e tra l'altro c'è un posto da segretaria. Ha risposto una mia conoscente, stessa identica prassi
È una vergogna sfruttare il bisogno di lavorare della gente tramite annunc. Civetta, cercate venditori porta a porta...  DITELO evitiamo di perdere tempo entrambi


mercoledì 9 aprile 2014

"ho visto il tuo profilo..." ma IO NON HO UN PROFILO

Qualche minuto fa ho ricevuto l'ennesima mail dove una certa Grace J. mi informava di aver visto il mio profilo, le mie foto e mi invitava a contattare la sua mail per avere le sue foto e iniziare a conoscerci...
Poiché ormai è una storia che si ripete, mi chiedo dove prendano gli indirizzi mail, poiché  non ho nessun profilo  Facebook o altro.
Mi limito a cestinare la mail non essendoci Link per disabbonarsi, ma la cosa si ripete con nomi e indirizzi diversi ovviamente.
Poi ci sono quelli che ti contattano perché in possesso di ingenti somme di denaro e essendo affetti da una grave malattia chiedono che tu contatti un loro notaio affinché tu possa entrare in possesso della somma per creare una fondazione... Ma perché cercare a km e km di distanza una perfetta sconosciuta?
Ciliegina sulla torta, quelli che ti offrono un prestito, di solito fino a 3mila euro da erogati in tempi rapidi.
Chi pensa che siano solo i Call Center ha rompergli l'anima non ha fatto i conti con il web e le due infinite possibilità.

sconfitta dei genitori? della società?

Quando leggi notizie come ad esempio quella, (ormai datata) che due giovani, rispettivamente di 16 e 17 anni, hanno costretto due ragazzine di 12 e 14 anni ha subire violenza e ad assistere ad atti osceni in luoghi pubblici.
Da madre mi chiedo come siano cresciuti i due ragazzi, che valori gli siano stati dati, che esempio abbiano avuto in famiglia per arrivare a compiere quella che alcuni definiscono una "bravata" ma che non lo è affatto: è una vera e propria violenza imperdonabile e ingiustificabile!
Cosa hanno dimostrato comportandosi in quel modo, costringendo le due ragazzine a subire atti sessuali da sole o insieme? di essere forti? di non temere nessuno? di infischiarsene della giustizia? di essere dei duri? di farsi beffa delle persone e delle leggi?  Hanno solo fatto vedere di essere dei criminali in erba, non dei duri, dei futuri capi clan, ma solo dei ragazzini spacconi, privi di valori e di rispetto, capaci solo di usare violenza contro due ragazzine più piccole di loro. Loro sì, hanno dimostrato coraggio parlando di quanto stava accadendo, mettendo da parte imbarazzo, vergogna, sensi di colpa, paura e confidandosi con le insegnanti, loro sono le "vincenti" della situazione, loro "piccole" per età ma "grandi" per la volontà, per il coraggio di denunciare fatti e persone.

chi non muore si rivede, anzi torna

Dopo tre anni alla ricerca inutile di un lavoro ho deciso di riprendere in mano il blog e continuare quello che avevo interrotto sperando di trovare un qualsiasi onesto impiego. A dirla tutta ho trovato una collaborazione saltuaria come inserimento dati, ma la mia precaria situazione lavorativa si sta avviando alla sua decisiva conclusione che avverrà a breve. "esigenze dell'azienda" è stata la spiegazione ricevuta e sinceramente me la sono fatta andare bene, non ho voluto andare oltre, tanto se ci fossero motivi diversi dietro, le cose non sarebbero certo cambiate.
In questi giorni, continuo a fare quanto richiesto, ma mi sento a terra,  avrei voglia di chiudere io, ora, se non fosse che quei pochi euro mi fanno veramente comodo.
Cosa fare? Già è difficile per un giovane trovare lavoro, figuriamoci quando hai già spento cinquanta candeline. Torni a guardare il web, oltre alle proposte di lavoro (che verifichi ormai da anni, iscrivendoti, inviando curriculum e arrivando spesso a pochi passi dal salire sul treno delle persone "occupate") inizi a vedere se è possibile guadagnare qualche euro da casa.
Qui la storia non è cambiata, purtroppo: continuano ad esserci persone che speculano sui bisogni altrui, prospettando guadagni facili e veloci.
Io, ho deciso di tornare a scrivere, riprendendo il mio blog e fornendo la mia opinione sui libri che leggo per i frequentatori del sito www.ciao.it.
Tengo la mente impegnata, non voglio lasciare spazio al mio attuale stato d'animo, incline alla depressione.



venerdì 21 ottobre 2011

Perché Dio mi fa questo?

Avere fede, credere in qualcosa aiuta a superare i momenti difficili della vita, ma ci sono persone che pensano che tutto ciò che gli accade di bello o di brutto sia dovuto a Dio e non al loro comportamento, ai loro meriti o demeriti.
Specialmente quando non riescono ad ottenere ciò che vogliono, la colpa viene imputata al Signore, che  - non si sa per quale ragione - non vuole "accontentarle"; è forse più semplice imputare la cosa a Dio che chidersi perché le cose vanno storte, se non dipenda realmente da noi che "travisiamo" la realtà a nostro piacimento non volendo vedere quello che è davanti agli occhi di tutti?
Perché certe persone si considerano "speciali", nel senso che Dio dovrebbe accontentarle in tutto quello che desiderano? Solo perché sono buoni cristiani? Bhe, questo comportamento credo sia "egoistico", nel senso che se un uomo è innamorato di una donna, Dio deve fare in modo che lui possa formarsi una famiglia con lei. Ma la volontà di lei non conta nulla? Se lei non ricambiasse i suoi sentimenti perché il Signore dovrebbe "manipolarla" per accontentarlo?
Avere fede significa credere nella volontà di Dio, quindi non è "opportuno" chiedere di "influenzare" un'altra persona affinché tu possa essere soddisfatto. Pregare e chiede qualcosa per se stessi o per gli altri è lecito, ma non si dovrebbero coinvolgere terze persone!
Se nel lavoro c'è competizione, voglia di mettersi in mostra, di fare carriera, e c'è chi viene prevaricato perché pensare che lo hanno fatto per "invidia" nei propri confronti o nelle proprie capacità, e non dare la colpa al fatto che forse non si è fatto abbastanza per meritarsi una promozione, ad esempio? (raccomandazioni a parte, ovviamente!)
Si dice che "Dio vede e provvede" ma secondo la sua volontà, non la nostra.

LAVORARE DA CASA SCRIVENDO

Quando sei disoccupata/o e non riesci a trovare lavoro, inizi a cercare delle alternative che ti permettano di guadagnare qualcosina in maniera onesta e così cercando nella rete puoi trovare varie proposte, tra cui ce ne sono di serie.
Per esempio, se ami scrivere, hai un'ottima conoscenza della lingua italiana e voglia di impegnarti seriamente in qualcosa, c'è "We-news.com" una testata giornalistica on line che ti permette di scrivere articoli su vari argomenti: spettacolo, sport, informatica, economia, ultime notizie e di guadagnare in base alle tue reali capacità e impegno.
La serietà della testata è comprovata dal fatto che prima di iniziare a collaborare con loro ricevi un contratto che devi sottoscrivere e rinviare, in modo che tutto sia chiaro e non ci siano "sorprese". Il sito contiene anche varie guide che passo passo spiegano tutte le fasi necessarie alla scrittura e alla pubblicazione degli articoli, dalla scelta del titolo alla descrizione, dal testo dell'articolo alle chiavi di ricerca.
All'inizio può sembrare complicato, ma ci sono i manager che controllano, revisionano e correggono gli articoli, aiutandoti a migliorare.
Una volta scelto l'argoneto o gli argomenti, occorre decidere se scrivere giornalmente due o più articoli: dipende da quanto siamo disposti ad impegnarci.
Personalmente ho iniziato questa esperienza verso la fine di luglio scorso e mi sono resa conto che occorre impegno come in un qualsiasi altro lavoro e costanza. Sinceramente ho trovato qualche difficoltà nell'entrare nel meccanismo della "notizia on-line" soprattutto per quanto riguarda le cosiddette "parole chiave" quelle che permettono di rintracciare in rete l'articolo, perché avendo scritto in passato per la carta stampata ero abituata a stare attenta a non inserire "ripetizioni", mentre per gli articoli on-line alcune sono fondamentali.
Consiglio - a chi fosse interessato - di visitare il sito di we-news per avere maggiori informazioni e per capire che tipo di notizie si può scrivere e quali sono gli argomenti o i contenuti che non vengono presi in considerazione.